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Indicazioni relative all’emergenza COVID-19 (Coronavirus) in Italia e in Germania

Data:

03/06/2020


Indicazioni relative all’emergenza COVID-19 (Coronavirus) in Italia e in Germania

 IMPORTANTE:

I connazionali che desiderano informazioni sulle possibilità di rientro in Italia a seguito dell’urgenza coronavirus, sono invitati a leggere attentamente i paragrafi seguenti di questa pagina internet.

In caso di estrema urgenza legata al rientro in Italia, i connazionali possono scrivere a: segr.francoforte@esteri.it oppure telefonare al numero +49 (0) 171 4904491 nei seguenti giorni ed orari:

dal lunedì al venerdì, dalle 17.00 alle 22.00;

nel fine settimana e nei giorni di ricorrenza festiva della Sede, dalle 8.00 alle 22.00.

Per coloro che desiderano ricevere informazioni o assistenza di carattere medico, si segnalano i seguenti numeri:

112 – Servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24

116 117 Servizio di assistenza medica

0800 555 4666 – hotline della Regione Assia, disponibile ogni giorno dalle 8:00 alle 20:00

0800 99 00400 – hotline della Regione Renania Palatinato disponibile 24 ore su 24

0681 501-4422 – hotline del Ministero della Salute del Saarland

09131/6808-5101 – hotline della Regione Baviera

Al seguente sito è disponibile la banca dati dei medici dell’Assia : https://arztsuchehessen.de/arztsuche/arztsuche.php?page=erweiterteSuche&default=true

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1) CORONAVIRUS: NUOVE INDICAZIONI PER INGRESSO IN GERMANIA E RIENTRO IN ITALIA

2) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN GERMANIA

3) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN ITALIA

4) CORONAVIRUS: RACCOMANDAZIONI DELLE AUTORITA’ SANITARIE

5) CORONAVIRUS: RIDUZIONE DEI SERVIZI CONSOLARI

 

1) CORONAVIRUS: INGRESSO IN GERMANIA E  RIENTRO IN ITALIA

Ingresso in Germania

A seguito dell’emergenza Coronavirus, il Governo tedesco ha ripristinato i controlli alle frontiere terrestri con Austria, Francia, Lussemburgo, Danimarca e Svizzera (a partire dal 16 marzo), a quelle aeree con Italia e Spagna e a quelle marittime con la Danimarca (dal 19 marzo).

A partire dal 16 maggio, sono eliminati i controlli alla frontiera con il Lussemburgo, mentre i controlli alle altre frontiere terrestri sono effettuati a campione. Alle frontiere aeree rimangono invece i normali controlli. A partire dalla stessa data saranno nuovamente operativi tutti i valichi di frontiera.

Indipendentemente dall’effettuazione dei controlli in frontiera, l’ingresso in Germania è ancora consentito unicamente ai cittadini tedeschi (sempre) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania ("angemeldet", ma solo se si tratta della residenza principale, “Hauptwohnung”) o che abbiano comprovati motivi di urgenza per entrare nel Paese.

A partire dal 16 maggio, i criteri per valutare l’esistenza di “motivi di urgenza” sono molto meno restrittivi per coloro che attraversano le frontiere terrestri. Alle frontiere terrestri, è in generale consentito l’ingresso per motivi di salute, di lavoro (in qualsiasi settore di attività, se non si tratta di nuove assunzioni: per le nuove assunzioni restano delle limitazioni), per motivi familiari e affettivi (incluse le visite a parenti e a partner, anche in assenza di matrimonio), per motivi di studio e per recarsi presso case di proprietà (anche seconde case). Rimane vietato l’ingresso nel paese per motivi turistici o per fare compere. >> ATTENZIONE: chi entra dalle frontiere terrestri per motivi familiari/affettivi, deve portare con sé un modulo di autocertificazione, disponibile QUI. E' bene inoltre portare con sè copia di un documento della persona che si desidera andare a trovare, con un documento che prova la sua residenza in Germania. Chi intende fare ingresso in Germania per motivi di lavoro (sempre alle frontiere terrestri) è invitato a portare con sé, oltre al contratto, una dichiarazione del datore di lavoro, in cui questi attesti che è necessario l’ingresso in Germania del dipendente e indichi indirizzo del luogo di lavoro e un recapito telefonico per eventuali controlli.

Per maggiori informazioni sull'ingresso in Germania, consultare le FAQ (in tedesco) della Polizia federale tedesca. Per una sintesi in italiano della pagina, cliccare QUI.

>> ATTENZIONE: Secondo quanto comunicato dalle Autorità di Polizia tedesche, i criteri per l’ingresso dalle frontiere aeree rimangono per il momento, in linea generale, quelli precedenti (l’ingresso sarebbe cioé consentito per motivi di lavoro soltanto nei settori “critici”, il ricongiungimento e la visita sarebbero consentiti soltanto con i coniugi o i partner di unioni civili o i figli minorenni, e non sarebbe consentito l’ingresso per recarsi presso seconde case). Considerata la fluidità della situazione, tuttavia, si invitano le persone che intendono fare ingresso nel Paese per via aerea, e che non sarebbero in possesso dei requisiti secondo i criteri precedenti (ma invece rientrerebbero nelle casistiche ora riportate nelle FAQ della Bundespolizei, v. sopra, e quindi avrebbero titolo ad entrare per via terrestre), a rivolgersi all'Ufficio della Bundespolizei competente per l'aeroporto da cui si vorrebbe fare ingresso, illustrando la propria situazione (e allegando la documentazione che si potrebbe produrre al momento del controllo) e chiedendo se l'ingresso sarebbe consentito o meno. Gli indirizzi email degli Uffici della Bundespolizei presso i principali aeroporti tedeschi sono: Aeroporto di Francoforte sul Meno: BPOLD.Frankfurt@polizei.bund.de; Aeroporto di Monaco di Baviera: bpol.muc@polizei.bund.de; Aeroporto di Berlino Tegel: bpoli.tegel@polizei.bund.de; Aeroporto di Duesseldorf: bpolifh.dus@polizei.bund.de.

Il Governo tedesco si è posto l’obiettivo di un ripristino completo della libera circolazione delle persone (senza bisogno di particolari motivi per l’ingresso) dal 15 giugno, ma la possibilità di raggiungere questo obiettivo dipenderà dall’evolversi della situazione epidemiologica.

Dal 10 aprile chiunque entri in Germania dall’estero deve segnalarlo alle competenti autorità sanitarie ed osservare 14 giorni di quarantena con sorveglianza attiva, tranne nei casi per cui sono previste delle eccezioni Il 13 maggio il Ministero federale dell’Interno ha annunciato di aver raccomandato ai Länder di riconsiderare tale decisione e tutti i Länder hanno nel frattempo abolito l'obbligo di quarantena per chi fa ingresso da Paesi UE (+ Svizzera, Gran Bretagna, Norvegia, Islanda e Liechtenstein), anche se l'obbligo potrebbe essere ripristinato in casi specifici in cui la situazione epidemiologica di un determinato Paese o Regione peggiorasse (per maggiori informazioni sull’obbligo di quarantena, e per una lista delle ordinanze in vigore nei singoli Länder, consultare la sezione “Misure adottate in Germania”). 

>> ATTENZIONE: i motivi di urgenza per fare ingresso in Germania devono essere opportunamente documentati, e in assenza di documentazione adeguata l’ingresso può essere negato. NON è necessario (né possibile) ottenere dall’Ambasciata, né dalle competenti istituzioni tedesche, una sorta di “autorizzazione preventiva” all’ingresso in Germania: la decisione in merito spetta unicamente all’agente della Polizia Federale che valuterà la documentazione comprovante i motivi stringenti di necessità, al momento dell’ingresso in frontiera. Soprattutto nei casi non esplicitamente previsti nelle FAQ della Bundespolizei (e nei quali ci sia quindi un margine di discrezionalità), si consiglia ai connazionali che intendono fare ingresso in Germania di scrivere preventivamente all’Ufficio di Polizia del valico di frontiera da cui intendono passare, per informare della propria situazione, specificando i motivi che giustificano l’ingresso, la documentazione che sarà presentata per dimostrare l’esistenza di tali motivi, le generalità di chi deve entrare e il momento previsto per l’ingresso (gli indirizzi email dei vari uffici della Bundespolizei sono facilmente reperibili su internet). L'uscita dal Paese è regolarmente consentita.

L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini stranieri che siano in transito verso altri Paesi, ma solo se possono dimostrare (con biglietto aereo, ferroviario o di bus) che continueranno il viaggio verso tale Paese, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione..

I cittadini italiani che non rispettano queste condizioni (ad es. che non hanno ancora il biglietto per la prosecuzione del viaggio verso l’Italia, o che desiderano entrare in Germania pur non rientrando nelle categorie sopra specificate) potranno essere respinti alla frontiera.

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Rientro in Italia - Nuove indicazioni per l'ingresso in Italia dal 3 giugno 2020

INGRESSI DA PAESI UE  (compresi Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Gran Bretagna, Irlanda del Nord,Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco).

A partire dal 3 giugno 2020, gli ingressi in Italia sono normalmente consentiti, senza bisogno di particolari motivi che giustifichino l'ingresso, da tutti i Paesi UE (+Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Gran Bretagna, Irlanda del Nord,Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco): tali spostamenti potranno essere limitati soltanto nel caso lo richieda la situazione epidemiologica, ma “solo con provvedimenti statali, in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali”.

Nè per fare ingresso in Italia, né per spostarsi all'interno del Paese é più necessario portare con sé il modulo dell'autocertificazione.

Le compagnie aeree sono tenute a verificare la temperatura corporea di tutti i passeggeri diretti in Italia e a far rispettare il necessario distanziamento a bordo.

Una volta in Italia, é possibile utilizzare tutti i mezzi di trasporto, nel rispetto delle regole igieniche e di distanziamento previste.

Chi fa ingresso in Italia dai Paesi europei sopra elencati non é più sottoposto a quarantena obbligatoria, a meno che non abbia soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.

E' possibile che le singole Regioni stabiliscano regole specifiche per l'ingresso nel territorio regionale. Si raccomanda quindi a chi fa ingresso nel Paese di informarsi specificatamente sull'esistenza di eventuali regole diverse, vigenti nelle Regioni che si desidera visitare.

Attenzione: pur essendo consentito l'ingresso, in Italia sono ancora in vigore le regole sul divieto di assembramento, sul distanziamento sociale, sull'obbligo di mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sulla chiusura di alcuni tipi di attività. Si raccomanda a tutti coloro che fanno ingresso nel Paese di seguire con attenzione tutte le normative in vigore per il contenimento del contagio.

INGRESSI DA PAESI TERZI

Anche dopo il 3 giugno, rimangono in vigore le limitazioni di ingresso in Italia per chi proviene da Paesi diversi da quelli sopra elencati. Per chi si trova in tali Paesi è quindi ancora consentito entrare in Italia soltanto per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, per motivi di salute o per fare rientro presso il proprio domicilio o residenza (si deve tuttavia trattare di rientro stabile in Italia: una volta rientrati, non sarà cioè possibile fare “avanti e indietro” con altre abitazioni, né in altre Regioni né all’estero); la visita a congiunti NON è, al momento, un valido motivo per l’ingresso in Italia da tali Paesi, così come sono vietati gli ingressi da tali Paesi per motivi di turismo. Per chi proviene da Paesi diversi da quelli UE+ (v. elenco sopra), i motivi che giustificano l’ingresso devono essere ancora autocertificati attraverso l’apposito modulo di autodichiarazione per il rientro dall'estero, che è necessario stampare e portare con sé durante tutto il viaggio.

Chiunque entri in Italia da Paesi diversi da quelli UE+ (v. elenco sopra) è tenuto a mettersi in contatto con le Autorità sanitarie e comunali per segnalare il proprio rientro e sottoporsi alla quarantena con sorveglianza attiva. Tuttavia, non devono sottoporsi alla quarantena obbligatoria le persone che rientrano in una di queste categorie:

a) equipaggio dei mezzi di trasporto;

b) cittadini e residenti nell'Unione Europea, negli Stati parte dell'accordo di Schengen, in Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano e nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;

c) persone che fanno ingresso in Italia per motivi di assoluta urgenza o motivi sanitari per un periodo non più lungo di 72 ore (prorogabili di ulteriori 48 ore in casi eccezionali);

d) personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di qualifiche professionali sanitari;

e) personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore;

f) funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari;

g) alunni e studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

Anche le persone che rientrano nelle categorie sopra elencate devono comunque segnalare il proprio ingresso nel Paese all'Autorità sanitaria, compilando un modulo in cui devono indicare i motivi dell'ingresso in Italia, la durata prevista del soggiorno, il luogo o i luoghi in cui pernotteranno e un recapito telefonico, impegnandosi anche ad iniziare la quarantena, nel caso fossero superati i limiti temporali previsti (in alcuni casi) per l'esenzione.

La quarantena resta invece obbligatoria per chi rientra al proprio domicilio o per chi supera i limiti temporali previsti.

Per ulteriori informazioni sulle condizioni per il rientro, consultare le apposite FAQ sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

COME FARE INGRESSO IN ITALIA

Aereo

Tra la Germania e l'Italia sono sempre rimasti operativi diversi voli di collegamento (Alitalia e Lufthansa, inclusa la compagnia dipendente Eurowings), con partenze giornaliere da Francoforte e Monaco e più raramente da Berlino e Düsseldorf. Nelle prossime settimane il traffico aereo dovrebbe tornare ad essere più regolare e altre compagnie dovrebbero tornare ad offrire ulteriori collegamenti tra i due Paesi (specialmente dopo il 15 giugno), ma per maggiori informazioni é necessario prendere contatto direttamente con le singole compagnie aeree.

Bus La società Alto Adige Bus offre un servizio shuttle da Monaco a Bolzano con numerose corse giornaliere. La stessa società offre inoltre un servizio shuttle anche verso altre città d’Italia (Milano, Verona, Bologna e altre) e la possibilità di un servizio a domicilio (con sovrapprezzo). Prenotazioni sul sito della compagnia. Per informazioni sul momento in cui saranno riattivati altri collegamenti diretti tra Germania e Italia tramite bus, é necessario prendere contatto con le singole società.

Treno

E' possibile rientrare in Italia anche in treno, tramite la Svizzera: i collegamenti ferroviari con l’Italia sono stati ridotti, ma è ancora possibile raggiungere la frontiera di Chiasso (e da lì proseguire con i mezzi pubblici italiani).

Il transito in automobile è sempre stato consentito sia attraverso la Svizzera, che attraverso l'Austria (mentre esistono ancora limitazioni per chi é diretto in Austria o in Svizzera come destinazione finale). Per il transito autostradale attraverso l’Austria è necessario garantire di non effettuare fermate in territorio austriaco (è necessario controllare il livello del carburante prima di varcare il confine; la vignetta autostradale austriaca può essere acquistata anche online) e avere con sé anche il modulo austriaco di autocertificazione sui motivi del transito già stampato e compilato.

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2) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN GERMANIA

Al termine di una riunione con tutti i Ministri Presidenti dei 16 Länder, la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato lunedì 16 marzo 2020 l’adozione anche in Germania di misure drastiche, "senza precedenti ma necessarie”, per il contenimento dell’epidemia da CoViD-19. Oltre a tutte le scuole, gli asili e le università, sono stati chiusi a quella data in tutto il Paese bar, discoteche, cinema, teatri, sale da concerto, impianti sportivi, piscine, palestre, biblioteche, parchi giochi, luoghi di culto.

La Germania ha inoltre ripristinato i controlli alle frontiere terrestri con Austria, Francia, Lussemburgo, Danimarca e Svizzera, a quelle aeree con Italia e Spagna e a quelle marittime con la Danimarca, e non sarà possibile entrare nel Paese se non per motivi stringenti. A partire dal 16 maggio non saranno più effettuati controlli alla frontiera con il Lussemburgo, mentre nelle altre frontiere terrestri i controlli saranno effettuati a campione (e non più sistematicamente). Rimangono comunque in vigore le regole che limitano la possibilità di ingresso nel Paese ad alcune categorie specificatamente identificate di persone (per i dettagli, v. la pagina "Ingresso in Germania").

Il 22 marzo scorso il Bund e i 16 Länder si sono accordati su una serie di ulteriori misure comuni, più stringenti, da applicare in tutto il Paese: · Riduzione al minimo indispensabile dei contatti interpersonali (con l’esclusione del nucleo familiare) · Rispetto del distanziamento sociale di 1,5 metri in tutti i luoghi pubblici · Salvo eccezioni, divieto di assembramento di più di 2 persone (non appartenenti allo stesso nucleo familiare) in qualsiasi luogo · Possibilità di uscire di casa per andare al lavoro, a far la spesa, per motivi medici o per altri motivi di necessità (incluso il movimento fisico all’aria aperta o lo sport, esercitato individualmente) · Chiusura di tutto il settore della gastronomia (salvo per cibo da asporto o con consegne a domicilio) · Chiusura di tutti i servizi alla persona (cosmesi, parrucchieri, studi di massaggi, ecc.) · Chiusura dei negozi non considerati necessari (e adozione di stringenti misure di igiene e distanziamento in quelli rimasti aperti, come alimentari, farmacie, negozi di fai da te e giardinaggio, ecc.)

Questi punti sono stati considerati una sorta di “minimo comun denominatore” a livello nazionale: nel riversarli in normativa a livello di Land, tuttavia, alcuni Länder hanno poi deciso ulteriori misure ancora più stringenti, mentre altri hanno interpretato le restrizioni in modo meno rigido. Per un elenco delle ordinanze sulle misure restrittive in vigore nei vari Länder, consultare la tabella in fondo a questa pagina.

Dopo una decisione in tal senso adottata il 6 aprile dal “Corona Kabinett”, tutti i Länder hanno adottato specifiche ordinanze con cui viene stabilito l’obbligo di quarantena (sotto la sorveglianza delle competenti autorità sanitarie) per 14 giorni per chiunque rientri dall’estero. Le ordinanze prevedono alcune eccezioni a tale obbligo, che tuttavia non sono perfettamente identiche in tutti i Länder: esse riguardano in generale i pendolari, gli impiegati in settori strategici come la sicurezza pubblica o il settore sanitario, i trasportatori di merci, chi fa ingresso in Germania per un limitato numero di giorni per improcrastinabili motivi di lavoro e le persone in transito, oltre ad altri casi che possono essere autorizzati di volta in volta dalle competenti autorità sanitarie. A partire dal 13 maggio, il Ministero federale dell’Interno ha raccomandato ai Länder di considerare la possibilità di abolire tale obbligo e tutti i Länder hanno nel frattempo accolto tale raccomandazione. L'obbligo di quarantena é quindi abolito per tutte le persone che entrano in Germania da Paesi UE (+ Svizzera, Gran Bretagna, Norvegia, Islanda e Lichtenstein). Tuttavia, l'obbligo sarebbe ripristinato per persone che venissero da Paesi in cui il numero dei nuovi contagi superasse i 50 casi in 7 giorni ogni 100.000 abitanti: l'RKI tiene aggiornata una mappa dei Paesi Europei per controllare l'andamento di tale indice di incidenza. Per un elenco delle ordinanze sull’obbligo di quarantena in vigore nei vari Länder, consultare la tabella in fondo a questa pagina.

Nel corso di una riunione in teleconferenza svoltasi mercoledì 15 aprile, il Governo Federale ed i 16 Länder hanno annunciato il seppur graduale avvio della “Fase 2”. Si è in particolare concordato sulle seguenti decisioni: - proroga delle principali restrizioni precedentemente adottate e, in particolare, dell’obbligo di limitazione dei contatti e di distanziamento sociale fino al 3 maggio; - riapertura, a partire dal 20 aprile, degli esercizi commerciali con una superficie fino a 800 mq, di librerie, negozi di biciclette e officine automobilistiche; - possibile graduale riapertura delle scuole a partire dal 4 maggio (inizialmente per le classi di diplomandi delle scuole di istruzione generale e professionali; solo successivamente per gli altri ordini di scuole, tenendo conto della possibilità di garantire il rispetto di condizioni di sicurezza dal punto di vista sanitario); - divieto di grandi eventi fino almeno al 31 agosto 2020; - divieto di cerimonie ed eventi religiosi; - raccomandazione di utilizzare dispositivi di protezione individuale (mascherine) nel trasporto pubblico e nei negozi.

Il 30 aprile 2020, al termine di un’ulteriore videoconferenza, la Cancelliera Merkel ha annunciato che i 16 Länder hanno trovato un accordo per la graduale riapertura su tutto il territorio nazionale, a breve, di musei, mostre, gallerie, parchi giochi, giardini zoologici e botanici; sono inoltre consentite funzioni e cerimonie religiose in piccoli gruppi, fatto salvo il rispetto delle norme igieniche e di distanziamento sociale. Possono inoltre riprendere negli ospedali gli interventi medici programmabili, che erano stati rimandati per riservare a scopo preventivo la quasi totalità dei posti in terapia intensiva a pazienti di Covid. E’ entrato in vigore nel frattempo in tutti i Länder l’obbligo di portare una mascherina (o comunque di coprire naso e bocca) per chiunque entri in luoghi chiusi e aperti al pubblico (o in alcuni casi soltanto nei mezzi pubblici e nei negozi).
Il 6 maggio, considerato il positivo andamento dei dati epidemiologici, la Cancelliera Merkel ha annunciato che, pur rimanendo in vigore le misure di distanziamento sociale fino al 5 giugno, il Governo federale e i Länder hanno concordato una serie di ulteriori graduali alleggerimenti delle misure di contenimento inizialmente adottate: sulla scuola, ogni Land deciderà autonomamente il calendario con cui far riprendere le attività didattiche (prevedendo comunque classi ridotte e che si alternino, per garantire il rispetto del necessario distanziamento), ma l’obiettivo è di far sì che ogni bambino (anche di scuola materna) abbia la possibilità di tornare in classe almeno per un giorno prima della fine dell’anno scolastico; sarà nuovamente possibile far visita ai pazienti ricoverati in ospedale e agli ospiti delle case di riposo (seppur con un limite di una persona di riferimento per ogni paziente od ospite), sarà gradualmente consentita la riapertura di tutti i negozi e delle attività commerciali e riprenderanno le attività sportive e di allenamento all’aperto (e dalla seconda metà di maggio potranno riprendere le partite di calcio); tutti i datori di lavoro dovranno adottare un piano per garantire lo svolgimento del lavoro in condizioni di sicurezza; ciascun Land deciderà autonomamente in che modo e in che tempi consentire la graduale riapertura, nel rispetto delle norme igieniche e di protezione, della ristorazione e del settore alberghiero, di teatri, sale da concerto, cinema e di tutte le restanti attività (palestre, piscine, bar, discoteche, possibilità di consentire piccoli assembramenti ad esempio per cerimonie private). E’ comunque previsto un sistema di monitoraggio collegato ad un “meccanismo di emergenza”, che consentirebbe la rapida riattivazione di misure di contenimento nel caso in cui in una provincia (Kreis) venissero registrate più di 50 nuove infezioni a settimana ogni 100.000 abitanti.

I singoli Länder hanno adottato specifiche ordinanze, in cui hanno illustrato le restrizioni ancora in vigore e le attività ora consentite: si consiglia quindi ai connazionali di informarsi nello specifico sulle norme in vigore nel Land in cui si trovano.

ELENCO DELLE ORDINANZE IN VIGORE NEI SINGOLI LÄNDER

ATTENZIONE: le ordinanze qui pubblicate possono subire modifiche, hanno valore puramente indicativo e il Consolato non può essere ritenuta responsabile per eventuali imprecisioni; si raccomanda ai connazionali di verificare sempre le disposizioni anche sui siti delle diverse autorità a livello di Land.

Land Ordinanza su misure contenimento contagio Ordinanza su obbligo quarantena
Amburgo Ordinanza alleggerimento restrizioni e abolizione quarantena da Paesi UE+ 26 maggio 2020 Ordinanza alleggerimento restrizioni e abolizione quarantena da Paesi UE+ 26 maggio 2020 (art. 57)
Assia

Comunicato alleggerimento restrizioni del 15 maggio

Ordinanza alleggerimento misure restrittive del 15 maggio

ORDINANZA SULL’ABOLIZIONE DELLA QUARANTENA DAI PAESI UE+

Baden-Württemberg

ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO IN LINGUA ITALIANA DEL 9 MAGGIO 2020 

ORDINANZA SU ALLEGGERIMENTO DELLE RESTRIZIONI IN ITALIANO (9 maggio 2020, in vigore dal 18 maggio 2020)

ORDINANZA SULL’ABOLIZIONE DELLA QUARANTENA DAI PAESI UE+ 16 MAGGIO 2020 
Bassa Sassonia Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 22 maggio 2020 Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 22 maggio 2020
Baviera

ISTRUZIONI SULLA GESTIONE DEL VIRUS IN LINGUA ITALIANA

ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO DEL 14 MAGGIO 2020

FAQ su misure restrittive in vigore

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ del 15 maggio
Berlino

Ordinanza alleggerimento misure restrittive 19 maggio 2020 (ITALIANO)

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 MAGGIO 2020  
Brandeburgo ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO DELL'8 MAGGIO 2020 (aggiornato il 19 maggio)

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 MAGGIO 2020

Brema

REGOLE CONCERNENTI L’USO DELLA MASCHERINA

ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO DEL 12 MAGGIO 2020

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 maggio 2020

Meclemburgo-Pomerania Anteriore Ordinanza alleggerimento misure restrittive 20 maggio 2020 Ordinanza su abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 maggio 2020  
Nordreno-Vestfalia Ordinanza alleggerimento misure restrittive del 20 maggio

Ordinanza su abolizione quarantena da Paesi UE+ 20 maggio 2020

Renania-Palatinato Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 15 maggio 2020 Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 15 maggio 2020  
Saarland

Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE del 15 maggio

Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 15 maggio

Comunicato alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena 15 maggio

Sassonia

ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO DEL 12 MAGGIO 2020

FAQ SUL TEMA «CORONAVIRUS»»

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 maggio 2020  
Sassonia-Anhalt Ordinanza alleggerimento misure restrittive 26 maggio 2020 Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 maggio 2020  
Schleswig-Holstein Ordinanza alleggerimento misure restrittive 18 maggio 2020 Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 17 maggio 2020  
Turingia Ordinanza alleggerimento misure restrittive 20 maggio 2020 Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 25 maggio 2020  

 


     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

 

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3) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN ITALIA

 

Il governo italiano ha adottato importanti misure per il contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus che riguardano tutto il territorio nazionale. In particolare, il Governo ha vietato il 9 marzo ogni spostamento delle persone fisiche (sia all'interno del territorio nazionale, sia in entrata/uscita), salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. I motivi di lavoro, necessità o salute possono essere autocertificati, come previsto dalla normativa vigente. Sono inoltre previste limitazioni all'esercizio di attività pubbliche (sportive, di ristorazione, di intrattenimento, ecc.) ed è vietata in tutto il Paese ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse e sono sospesi anche l'apertura dei musei e lo svolgimento di manifestazioni, eventi e spettacoli. È raccomandato di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone ("distanziamento sociale").

Con DPCM del 22 marzo 2020 il Governo ha sospeso tutte le attività industriali e commerciali, con eccezione di quelle considerate essenziali, ed ha vietato qualsiasi spostamento delle persone fisiche al di fuori del Comune in cui si trovano, fatta eccezione per spostamenti effettuati per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o di assoluta urgenza. Il rientro al proprio domicilio o alla propria residenza non era previsto tra i motivi che giustificano gli spostamenti.

Chiunque rientri in Italia dall’estero deve compilare l’apposito modulo di autocertificazione, notificare il proprio ingresso alle autorità sanitarie e sottoporsi alla quarantena con sorveglianza attiva, anche in assenza di sintomi (dal 18 maggio sono tuttavia state fortemente ampliate le categorie di persone esentate dall'obbligo di quarantena. Per maggiori informazioni sul rientro in Italia e sull'obbligo di quarantena, consultare l’apposita sezione di questo sito). Le diverse disposizioni per il contenimento del contagio da CoViD-19 adottate nelle prime settimane della crisi dal Governo italiano sono state riunite in un unico Decreto del Presidente del Consigli dei Ministri, adottato in data 10 aprile 2020, che prorogava la validità delle disposizioni fino al 3 maggio 2020.

Il 26 aprile 2020 il Governo ha adottato un ulteriore DPCM che indica le misure restrittive ancora in vigore e gli alleggerimenti previsti, a partire dal 4 maggio, per l’avvio della cd. “Fase 2”. Sul sito del Governo sono disponibili delle FAQ che forniscono maggiori dettagli sulle regole in vigore e la loro interpretazione.
Tra le misure più importanti si segnalano:

- Le restrizioni agli spostamenti resteranno in vigore: gli spostamenti erano consentiti anche dopo il 4 maggio soltanto per motivi di lavoro, di salute, o di necessità, all’interno della Regione in cui ci si trovava, o di lavoro o assoluta urgenza anche tra Regioni diverse (incluso il rientro dall’estero). Era nuovamente previsto tra i casi che giustificano gli spostamenti il rientro al proprio domicilio/residenza: si deve tuttavia trattare di rientro stabile in Italia (una volta rientrati, non sarà cioè possibile fare “avanti e indietro” con altre abitazioni, né in altre Regioni né all’estero). Unicamente all’interno della stessa Regione, sono consentite anche le visite a congiunti, con l’uso di mascherina (la visita a congiunti NON è un valido motivo per l’ingresso in Italia dall’estero, invece). I motivi di turismo continuano a NON essere validi motivi né per gli spostamenti all’interno del territorio italiano, né per l’ingresso dall’estero. - Chi ha febbre superiore a 37,5 è tenuto a restare in casa, contattare il proprio medico e limitare al minimo i contatti interpersonali. - L’uso di mascherine (o comunque di copertura di bocca e naso) è obbligatorio per tutti coloro che entrano in luoghi chiusi aperti al pubblico, inclusi i mezzi pubblici. Il Governo ha fissato il prezzo delle mascherine a € 0,50 al pezzo. - Salvo divieti emessi dai Sindaci, è consentito l’accesso a parchi e giardini (sempre nel rispetto del distanziamento sociale) e l’esercizio di attività fisica all’aperto (individuale). Sono consentite le cerimonie funebri, con la presenza massima di 15 persone (e il rispetto del distanziamento sociale). - A partire dal 4 maggio sono riaperti i settori manifatturiero, industriale, edile e del commercio all’ingrosso; a bar e ristoranti è consentita la vendita di cibo e bevande da asporto (oltre alle consegne a domicilio). - Tutti i datori di lavoro sono tenuti a rispettare le regole del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro”, adottato dal Governo d’intesa con le parti sociali il 24 aprile 2020 (o di quello più specifico relativo al proprio settore produttivo). - A partire dal 18 maggio sono riaperti il commercio al dettaglio, i musei, le biblioteche (sempre nel rispetto delle norme igieniche e di distanziamento sociale); sarà inoltre consentito l’esercizio di attività sportive in campi sportivi. - A partire dal 1° giugno riapriranno bar, ristoranti e servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc.), nel rispetto di specifiche regole di igiene e distanziamento. - Le scuole non riapriranno prima di settembre. Sono prorogate le misure tese ad aiutare le famiglie e a consentire il rientro al lavoro dei genitori con figli in età scolare (bonus babysitter, congedo straordinario). - Il Governo terrà sotto controllo i dati epidemiologici a livello nazionale ed è pronto ad adottare ulteriori provvedimenti restrittivi, nel caso i dati relativi al contagio dovessero tornare a raggiungere soglie considerate tali da far prevedere un nuovo aumento della diffusione del virus.

IMPORTANTE: Il 17 maggio il Governo ha adottato un nuovo DPCM, con cui sono state definite le modalità e le tempistiche per la riapertura delle attività ancora chiuse (prevedendo in diversi casi tempi più rapidi rispetto a quanto inizialmente previsto). A partire dal 18 maggio sono consentiti liberamente gli spostamenti all’interno della propria regione, mentre a partire dal 3 giugno saranno consentiti liberamente gli spostamenti tra Regioni diverse e da e per i Paesi UE (+ Paesi Schengen, Gran Bretagna e altri piccoli Paesi europei), salvo specifiche eccezioni che si rivelassero necessarie a causa degli sviluppi della situazione epidemiologica in determinati Paesi o territori. Già dal 18 maggio sono previste numerose eccezioni all'obbligo di quarantena per chi rientra dall'estero (v. sezione "Ingresso in Italia"), mentre dal 3 giugno la quarantena non sarà più obbligatoria per chi rientra da Paesi UE.

>> ATTENZIONE: alcune Regioni hanno adottato ordinanze specifiche che prevedono regole diverse da quelle sopra esposte, si raccomanda di informarsi nello specifico sulla normativa in vigore nella Regione in cui si intende fare ingresso.

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5) CORONAVIRUS: RIDUZIONE DEI SERVIZI CONSOLARI

Al fine di ridurre il rischio da contagio da “Coronavirus” da lunedì 16 marzo i servizi erogati presso il Consolato di Francoforte sono limitati a quelli URGENTI.

Per tutte le pratiche ordinarie (richieste di documenti, iscrizione AIRE, cambio di indirizzo, trascrizione di nascite, richieste di certificati di capacità matrimoniale, informazioni generali e così via) i connazionali potranno utilizzare esclusivamente i servizi A DISTANZA come indicati su questo sito (FAST IT per l’iscrizione AIRE ed il cambio di indirizzo; utilizzo dei moduli per le richieste di documenti e invio per mail agli indirizzi dei singoli uffici o invio per posta).

Attualmente NON è possibile effettuare i pagamenti tramite bancomat: si raccomanda agli utenti, pertanto, di essere pronti per il pagamento dei servizi IN CONTANTI.

Date le misure di contenimento della presenza del personale negli uffici, TUTTI I SERVIZI subiranno considerevoli rallentamenti.

Ulteriori informazioni sui servizi consolari si trovano cliccando qui:

https://consfrancoforte.esteri.it/consolato_francoforte/it/la_comunicazione/dal_consolato/2020/03/coronavirus-avviso-al-pubblico.html


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