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Indicazioni relative all’emergenza COVID-19 (Coronavirus) in Italia e in Germania

Data:

03/08/2020


Indicazioni relative all’emergenza COVID-19 (Coronavirus) in Italia e in Germania

Ultimo aggiornamento: 03.08.2020

 

I connazionali che desiderano informazioni sulle possibilità di rientro in Italia a seguito dell’urgenza coronavirus, sono invitati a leggere attentamente i paragrafi seguenti di questa pagina internet.

IMPORTANTE - Informazioni del Ministero della Salute sull’applicazione “Immuni”:

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4852

https://www.immuni.italia.it/

E' possibile che singole Regioni italiane stabiliscano regole specifiche per l'ingresso nel territorio regionale. Si raccomanda quindi a chi fa ingresso nel Paese di informarsi specificatamente sull'esistenza di eventuali regole diverse, vigenti nelle Regioni che si desidera visitare e di leggere la sezione " Rientro in Italia

 

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1) CORONAVIRUS: NUOVE INDICAZIONI PER INGRESSO IN GERMANIA E RIENTRO IN ITALIA

2) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN GERMANIA

3) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN ITALIA

4) CORONAVIRUS: RACCOMANDAZIONI DELLE AUTORITA’ SANITARIE

5) CORONAVIRUS: NUOVE INDICAZIONI PER I SERVIZI CONSOLARI

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In caso di estrema urgenza legata al rientro in Italia, i connazionali possono scrivere a: segr.francoforte@esteri.it oppure telefonare al numero +49 (0) 171 4904491 nei seguenti giorni ed orari:

dal lunedì al venerdì, dalle 17.00 alle 22.00;

nel fine settimana e nei giorni di ricorrenza festiva della Sede, dalle 8.00 alle 22.00.

Per coloro che desiderano ricevere informazioni o assistenza di carattere medico, si segnalano i seguenti numeri:

112 – Servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24

116 117 Servizio di assistenza medica

0800 555 4666 – hotline della Regione Assia, disponibile ogni giorno dalle 8:00 alle 20:00

0800 99 00400 – hotline della Regione Renania Palatinato disponibile 24 ore su 24

0681 501-4422 – hotline del Ministero della Salute del Saarland

09131/6808-5101 – hotline della Regione Baviera

Al seguente sito è disponibile la banca dati dei medici dell’Assia : https://arztsuchehessen.de/arztsuche/arztsuche.php?page=erweiterteSuche&default=true

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1) CORONAVIRUS: INGRESSO IN GERMANIA E  RIENTRO IN ITALIA

 

 - INGRESSO IN GERMANIA DA PAESI UE E SCHENGEN (+GB)

A seguito dell’emergenza Coronavirus, il Governo tedesco ha inizialmente ripristinato i controlli alle frontiere terrestri con Austria, Francia, Lussemburgo, Danimarca e Svizzera (a partire dal 16 marzo), a quelle aeree con Italia e Spagna e a quelle marittime con la Danimarca (dal 19 marzo).

A partire dal 16 giugno la Germania ha abolito tutti i controlli e le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE e Schengen (+ la Gran Bretagna). Non é quindi più necessario, per chi arriva da tali Paesi, dimostrare di avere un motivo “stringente” per entrare in Germania, né si viene sottoposti a particolari controlli. Sono naturalmente permessi anche gli ingressi per turismo.

Nuove restrizioni potrebbero naturalmente essere decise nel caso in cui la situazione epidemiologica in uno specifico Paese lo rendesse necessario.

INGRESSO IN GERMANIA DA PAESI TERZI

Per chi proviene da Paesi terzi (non UE e non Schengen), invece, l’ingresso in Germania è ancora sottoposto a restrizioni. L’ingresso è consentito in questi casi sempre (da qualsiasi Paese e per qualsiasi motivo) ai cittadini tedeschi o di Paesi UE e Schengen (+ ai cittadini britannici), ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania ("angemeldet", ma solo se si tratta della residenza principale, “Hauptwohnung”) e ai familiari stretti di tutte queste categorie di persone (coniugi, figli minorenni e non sposati, genitori di figli minorenni). E' inoltre consentito l'ingresso in Germania (per qualsiasi motivo, incluso il turismo) alle persone che risiedono nei seguenti 11 Paesi: Australia, Cina, Corea del Sud, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Nuova Zelanda, Tailandia, Tunisia, Uruguay (nel caso di Cina, Corea del Sud e Giappone la decisione sarà valida soltanto se sarà garantita la reciprocità).

Tutti gli altri cittadini stranieri possono fare ingresso in Germania soltanto se hanno comprovati motivi di urgenza. Tra i motivi stringenti che possono giustificare l'ingresso, ci sono motivi di lavoro (ma, in generale, solo nei settori che possono considerarsi "critici", o "systemrelevant", ai sensi della Comunicazione della Commissione del 30 marzo 2020), per urgenti motivi di salute o per motivi familiari (come ad esempio il ricongiungimento o la visita a coniugi e figli minori) o di studio.

Per maggiori informazioni sull'ingresso in Germania, consultare le FAQ (in tedesco) della Polizia federale tedesca.

Attenzione:

I motivi di urgenza per fare ingresso in Germania da Paesi terzi (non UE, non Schengen e non inclusi nell'elenco del paragrafo precedente) devono essere opportunamente documentati, e in assenza di documentazione adeguata l’ingresso può essere negato. NON è necessario (né possibile) ottenere dall’Ambasciata una sorta di “autorizzazione preventiva” all’ingresso in Germania: la decisione in merito spetta unicamente all’agente della Polizia Federale che valuterà la documentazione comprovante i motivi stringenti di necessità, al momento dell’ingresso in frontiera. Le persone che intendono fare ingresso in Germania provenendo da Paesi terzi senza rientrare chiaramente in una delle categorie cui l'ingresso sia esplicitamente consentito da parte della Polizia tedesca sono invitate a rivolgersi all'Ufficio della Bundespolizei competente per il valico di frontiera da cui vorrebbero fare ingresso, illustrando la propria situazione (e allegando la documentazione che potrebbero produrre al momento del controllo) e chiedendo se l'ingresso sarebbe consentito o meno. Gli indirizzi email degli Uffici della Bundespolizei presso i principali aeroporti tedeschi sono: Aeroporto di Francoforte sul Meno: bpold.frankfurt@polizei.bund.de; Aeroporto di Monaco di Baviera: bpol.muc@polizei.bund.de; Aeroporto di Berlino Tegel: bpoli.tegel@polizei.bund.de; Aeroporto di Duesseldorf: bpolifh.dus@polizei.bund.de. I recapiti dei posti di Polizia presso altri aeroporti si trovano facendo una ricerca su internet o attraverso questo link della Bundespolizei.

QUARANTENA

L'obbligo di quarantena é stato abolito in tutti i Länder per tutte le persone che non provengono da aree considerate "a rischio". L'elenco delle aree considerate "a rischio" è costantemente tenuto aggiornato sul sito del Robert Koch Institut e può essere consultato a questo link.

L'uscita dal Paese è regolarmente consentita.

TRANSITO

L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini stranieri provenienti da Paesi terzi che siano in transito verso altri Paesi, ma solo se possono dimostrare che continueranno il viaggio verso tale Paese, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione. Nei casi in cui non ci siano motivi "stringenti" che giustificano la necessità di transito, é consigliabile prendere contatto con la Polizia federale per evitare difficoltà in frontiera, anche per il solo transito. Naturalmente, il transito é del tutto libero per i cittadini UE e Schengen (o per i loro familiari), per chi proviene da paesi UE e Schengen (+ Gran Bretagna) e per chi è residente in uno degli 11 Paesi sopra citati.

 

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- Rientro in Italia - Nuove indicazioni per l'ingresso in Italia

Avvertenze generali

ATTENZIONE: Dal 9 luglio è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti al viaggio, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana e Serbia (per Kosovo, Montenegro e Serbia il divieto si applica dal 16 luglio, per tutti gli altri Paesi dell’elenco il divieto si applica dal 9 luglio).

Le uniche eccezioni al divieto riguardano: i cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020; funzionari e agenti dell'Unione Europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati, personale militare nell'esercizio delle loro funzioni; solo per Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia del nord, Montenegro e Serbia, i membri di equipaggi e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto terrestre, esclusivamente per motivi di laovro, solo per transito (massimo 36 ore) o breve permanenza in Italia (massimo 120 ore).

Al di fuori di questi casi, valgono le regole seguenti:

1) INGRESSI DA PAESI UE+

- a partire dal 3 giugno 2020, gli ingressi in Italia sono normalmente consentiti, senza bisogno di particolari motivi che giustifichino l'ingresso, da tutti i Paesi UE (+Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Gran Bretagna, Irlanda del Nord,Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco): tali spostamenti potranno essere limitati soltanto nel caso lo richieda la situazione epidemiologica, ma “solo con provvedimenti statali, in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali”.

Chi entra dai Paesi europei sopra elencati (eccetto, dal 24 luglio, Bulgaria e Romania) non è sottoposto all'obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni dall'ingresso in Italia (salvo che non abbia soggiornato in un Paese diverso da questi nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia).
IMPORTANTE : Chi entra a partire dal 24 luglio da Bulgaria o Romania o ha soggiornato/transitato in Bulgaria o Romania negli ultimi 14 giorni deve fare 14 giorni di isolamento fiduciario.

Nè per fare ingresso in Italia, né per spostarsi all'interno del Paese é più necessario portare con sé il modulo dell'autocertificazione.

Chi fa ingresso in Italia dai Paesi europei sopra elencati non é più sottoposto a quarantena obbligatoria, a meno che non abbia soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.

Le compagnie aeree sono tenute a verificare la temperatura corporea di tutti i passeggeri diretti in Italia e a far rispettare il necessario distanziamento a bordo.

Una volta in Italia, é possibile utilizzare tutti i mezzi di trasporto, nel rispetto delle regole igieniche e di distanziamento previste.

IMPORTANTE - Informazioni del Ministero della Salute sull’applicazione “Immuni”:

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4852

ATTENZIONE: E' possibile che le singole Regioni stabiliscano regole specifiche per l'ingresso nel territorio regionale. Si raccomanda quindi a chi fa ingresso nel Paese di informarsi specificatamente sull'esistenza di eventuali regole diverse, vigenti nelle Regioni che si desidera visitare.

Ad esempio: la Sardegna permette l'ingresso soltanto a chi si é previamente registrato attraverso l'apposito modulo, che deve essere compilato online 48 ore prima dell'arrivo (per le informazioni specifiche sull'ingresso in Sardegna, cliccare QUI).

Anche la Calabria richiede una registrazione preventiva obbligatoria: per la procedura di registrazione, cliccare QUI.

Informazioni sulle regole in vigore nelle strutture turistiche (alberghi, ristoranti, spiagge, ecc.) si trovano sul sito dell'ENIT.

Attenzione: pur essendo consentito l'ingresso, in Italia sono ancora in vigore le regole sul divieto di assembramento, sul distanziamento sociale, sull'obbligo di mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sulla chiusura di alcuni tipi di attività. Si raccomanda a tutti coloro che fanno ingresso nel Paese di seguire con attenzione tutte le normative in vigore per il contenimento del contagio.

2) INGRESSI DA PAESI TERZI

Qui di seguito le principali novità per gli spostamenti  da e per l'estero dal 1 luglio 2020.

A partire dal 1° luglio è consentito l'ingresso in Italia per qualsiasi motivo (cioè anche senza uno dei motivi di urgenza indicati nel paragrafo precedente) a:

1) chi è residente in uno dei seguenti Paesi: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay. 

2) chi è cittadino italiano o di altro Paese UE (e ai loro familiari stretti: coniuge, partner convivente, figli fino a 21 anni, genitori conviventi, altri familiari dipendenti per ragioni di disabilità) o è residente in un Paese UE (AttENZIONE: dal 9 al 14 luglio sono in vigore alcune restrizioni anche per i cittadini italiani o UE non residenti in Italia, v. primo paragrafo).

Sempre a partire dal 1° luglio, sono consentiti anche gli ingressi per motivi di studio, da qualsiasi Paese.


Tutte le persone che entrano in Italia devono portare con sè durante tutto il viaggio l’apposito modulo di autodichiarazione per l'ingresso dall'estero, debitamente compilato.

Chiunque entri in Italia da Paesi diversi da quelli UE+ (v. elenco sopra), o ci sia stato negli ultimi 14 giorni prima dell'ingresso in Italia, è tenuto a mettersi in contatto con le Autorità sanitarie e comunali per segnalare il proprio ingresso e sottoporsi alla quarantena con sorveglianza attiva (nella propria abitazione o in qualsiasi luogo a scelta dell'interessato).

Una volta in Italia, il viaggio verso il domicilio prescelto per la quarantena dovrà proseguire con mezzi privati (anche se è consentita la prosecuzione con un ulteriore volo verso altra destinazione nazionale, se non si esce dall'area aeroportuale).

3) ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI QUARANTENA (PER GLI INGRESSI DA PAESI TERZI)

Tuttavia, non devono sottoporsi alla quarantena obbligatoria le persone che rientrano in una di queste categorie:

 A) equipaggio dei mezzi di trasporto;

B) personale viaggiante;

C) cittadini e residenti dei Paesi UE+ che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;

D) personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo;

E) lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente
rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

F) personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

G) funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare nell’esercizio delle loro funzioni;

H) alunni e studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;

I) permanenza in Italia per lavoro, salute o urgenza assoluta di durata massima pari a 120 ore;

J) transito sul territorio nazionale per fare rientro nel proprio Paese di residenza, abitazione o dimora (durata massima della permanenza in Italia: 36 ore).

Anche le persone che rientrano nelle categorie sopra elencate, se rientrano da Paesi non UE+, devono comunque segnalare il proprio ingresso nel Paese all'Autorità sanitaria, impegnandosi anche ad iniziare la quarantena, nel caso fossero superati i limiti temporali previsti (in alcuni casi) per l'esenzione.

Chiunque entri in Italia da Paesi non UE+ (o vi sia stato nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia) e non rientri in una delle categorie sopra citate dovrà sottoporsi a 14 giorni di isolamento domiciliare obbligatorio (inclusi i cittadini italiani e UE).

Per ulteriori informazioni sulle condizioni per il rientro, sul regime fiduciario e sulle relative eccezioni consultare le apposite FAQ sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

 

 

COME FARE :  INGRESSO IN ITALIA

Aereo

Tra la Germania e l'Italia sono sempre rimasti operativi diversi voli di collegamento (Alitalia e Lufthansa, inclusa la compagnia dipendente Eurowings), con partenze giornaliere da Francoforte e Monaco e più raramente da Berlino e Düsseldorf. Nelle prossime settimane il traffico aereo dovrebbe tornare ad essere più regolare e altre compagnie dovrebbero tornare ad offrire ulteriori collegamenti tra i due Paesi (specialmente dopo il 15 giugno), ma per maggiori informazioni é necessario prendere contatto direttamente con le singole compagnie aeree.

Dal 9 luglio chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione secondo il modello scaricabile da questo sito (LINK)

Bus La società Alto Adige Bus offre un servizio shuttle da Monaco a Bolzano con numerose corse giornaliere. La stessa società offre inoltre un servizio shuttle anche verso altre città d’Italia (Milano, Verona, Bologna e altre) e la possibilità di un servizio a domicilio (con sovrapprezzo). Prenotazioni sul sito della compagnia. Per informazioni sul momento in cui saranno riattivati altri collegamenti diretti tra Germania e Italia tramite bus, é necessario prendere contatto con le singole società.

Treno

E' possibile rientrare in Italia anche in treno, tramite la Svizzera: i collegamenti ferroviari con l’Italia sono stati ridotti, ma è ancora possibile raggiungere la frontiera di Chiasso (e da lì proseguire con i mezzi pubblici italiani).

Il transito in automobile è sempre stato consentito sia attraverso la Svizzera, che attraverso l'Austria (mentre esistono ancora limitazioni per chi é diretto in Austria o in Svizzera come destinazione finale). Per il transito autostradale attraverso l’Austria è necessario garantire di non effettuare fermate in territorio austriaco (è necessario controllare il livello del carburante prima di varcare il confine; la vignetta autostradale austriaca può essere acquistata anche online) e avere con sé anche il modulo austriaco di autocertificazione sui motivi del transito già stampato e compilato.

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2) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN GERMANIA

Al termine di una riunione con tutti i Ministri Presidenti dei 16 Länder, la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato lunedì 16 marzo 2020 l’adozione anche in Germania di misure drastiche, "senza precedenti ma necessarie”, per il contenimento dell’epidemia da CoViD-19. Oltre a tutte le scuole, gli asili e le università, sono stati chiusi a quella data in tutto il Paese bar, discoteche, cinema, teatri, sale da concerto, impianti sportivi, piscine, palestre, biblioteche, parchi giochi, luoghi di culto.

La Germania ha inoltre ripristinato i controlli alle frontiere terrestri con Austria, Francia, Lussemburgo, Danimarca e Svizzera, a quelle aeree con Italia e Spagna e a quelle marittime con la Danimarca, e non sarà possibile entrare nel Paese se non per motivi stringenti. A partire dal 16 maggio non saranno più effettuati controlli alla frontiera con il Lussemburgo, mentre nelle altre frontiere terrestri i controlli saranno effettuati a campione (e non più sistematicamente). Rimangono comunque in vigore le regole che limitano la possibilità di ingresso nel Paese ad alcune categorie specificatamente identificate di persone (per i dettagli, v. la pagina "Ingresso in Germania").

Il 22 marzo scorso il Bund e i 16 Länder si sono accordati su una serie di ulteriori misure comuni, più stringenti, da applicare in tutto il Paese: · Riduzione al minimo indispensabile dei contatti interpersonali (con l’esclusione del nucleo familiare) · Rispetto del distanziamento sociale di 1,5 metri in tutti i luoghi pubblici · Salvo eccezioni, divieto di assembramento di più di 2 persone (non appartenenti allo stesso nucleo familiare) in qualsiasi luogo · Possibilità di uscire di casa per andare al lavoro, a far la spesa, per motivi medici o per altri motivi di necessità (incluso il movimento fisico all’aria aperta o lo sport, esercitato individualmente) · Chiusura di tutto il settore della gastronomia (salvo per cibo da asporto o con consegne a domicilio) · Chiusura di tutti i servizi alla persona (cosmesi, parrucchieri, studi di massaggi, ecc.) · Chiusura dei negozi non considerati necessari (e adozione di stringenti misure di igiene e distanziamento in quelli rimasti aperti, come alimentari, farmacie, negozi di fai da te e giardinaggio, ecc.)

Questi punti sono stati considerati una sorta di “minimo comun denominatore” a livello nazionale: nel riversarli in normativa a livello di Land, tuttavia, alcuni Länder hanno poi deciso ulteriori misure ancora più stringenti, mentre altri hanno interpretato le restrizioni in modo meno rigido. Per un elenco delle ordinanze sulle misure restrittive in vigore nei vari Länder, consultare la tabella in fondo a questa pagina.

Dopo una decisione in tal senso adottata il 6 aprile dal “Corona Kabinett”, tutti i Länder hanno adottato specifiche ordinanze con cui viene stabilito l’obbligo di quarantena (sotto la sorveglianza delle competenti autorità sanitarie) per 14 giorni per chiunque rientri dall’estero. Le ordinanze prevedono alcune eccezioni a tale obbligo, che tuttavia non sono perfettamente identiche in tutti i Länder: esse riguardano in generale i pendolari, gli impiegati in settori strategici come la sicurezza pubblica o il settore sanitario, i trasportatori di merci, chi fa ingresso in Germania per un limitato numero di giorni per improcrastinabili motivi di lavoro e le persone in transito, oltre ad altri casi che possono essere autorizzati di volta in volta dalle competenti autorità sanitarie. A partire dal 13 maggio, il Ministero federale dell’Interno ha raccomandato ai Länder di considerare la possibilità di abolire tale obbligo e tutti i Länder hanno nel frattempo accolto tale raccomandazione. L'obbligo di quarantena é quindi abolito per tutte le persone che entrano in Germania da Paesi UE (+ Svizzera, Gran Bretagna, Norvegia, Islanda e Lichtenstein). Tuttavia, l'obbligo sarebbe ripristinato per persone che venissero da Paesi in cui il numero dei nuovi contagi superasse i 50 casi in 7 giorni ogni 100.000 abitanti: l'RKI tiene aggiornata una mappa dei Paesi Europei per controllare l'andamento di tale indice di incidenza. Per un elenco delle ordinanze sull’obbligo di quarantena in vigore nei vari Länder, consultare la tabella in fondo a questa pagina.

Nel corso di una riunione in teleconferenza svoltasi mercoledì 15 aprile, il Governo Federale ed i 16 Länder hanno annunciato il seppur graduale avvio della “Fase 2”. Si è in particolare concordato sulle seguenti decisioni: - proroga delle principali restrizioni precedentemente adottate e, in particolare, dell’obbligo di limitazione dei contatti e di distanziamento sociale fino al 3 maggio; - riapertura, a partire dal 20 aprile, degli esercizi commerciali con una superficie fino a 800 mq, di librerie, negozi di biciclette e officine automobilistiche; - possibile graduale riapertura delle scuole a partire dal 4 maggio (inizialmente per le classi di diplomandi delle scuole di istruzione generale e professionali; solo successivamente per gli altri ordini di scuole, tenendo conto della possibilità di garantire il rispetto di condizioni di sicurezza dal punto di vista sanitario); - divieto di grandi eventi fino almeno al 31 agosto 2020; - divieto di cerimonie ed eventi religiosi; - raccomandazione di utilizzare dispositivi di protezione individuale (mascherine) nel trasporto pubblico e nei negozi.

Il 30 aprile 2020, al termine di un’ulteriore videoconferenza, la Cancelliera Merkel ha annunciato che i 16 Länder hanno trovato un accordo per la graduale riapertura su tutto il territorio nazionale, a breve, di musei, mostre, gallerie, parchi giochi, giardini zoologici e botanici; sono inoltre consentite funzioni e cerimonie religiose in piccoli gruppi, fatto salvo il rispetto delle norme igieniche e di distanziamento sociale. Possono inoltre riprendere negli ospedali gli interventi medici programmabili, che erano stati rimandati per riservare a scopo preventivo la quasi totalità dei posti in terapia intensiva a pazienti di Covid. E’ entrato in vigore nel frattempo in tutti i Länder l’obbligo di portare una mascherina (o comunque di coprire naso e bocca) per chiunque entri in luoghi chiusi e aperti al pubblico (o in alcuni casi soltanto nei mezzi pubblici e nei negozi).
Il 6 maggio, considerato il positivo andamento dei dati epidemiologici, la Cancelliera Merkel ha annunciato che, pur rimanendo in vigore le misure di distanziamento sociale fino al 5 giugno, il Governo federale e i Länder hanno concordato una serie di ulteriori graduali alleggerimenti delle misure di contenimento inizialmente adottate: sulla scuola, ogni Land deciderà autonomamente il calendario con cui far riprendere le attività didattiche (prevedendo comunque classi ridotte e che si alternino, per garantire il rispetto del necessario distanziamento), ma l’obiettivo è di far sì che ogni bambino (anche di scuola materna) abbia la possibilità di tornare in classe almeno per un giorno prima della fine dell’anno scolastico; sarà nuovamente possibile far visita ai pazienti ricoverati in ospedale e agli ospiti delle case di riposo (seppur con un limite di una persona di riferimento per ogni paziente od ospite), sarà gradualmente consentita la riapertura di tutti i negozi e delle attività commerciali e riprenderanno le attività sportive e di allenamento all’aperto (e dalla seconda metà di maggio potranno riprendere le partite di calcio); tutti i datori di lavoro dovranno adottare un piano per garantire lo svolgimento del lavoro in condizioni di sicurezza; ciascun Land deciderà autonomamente in che modo e in che tempi consentire la graduale riapertura, nel rispetto delle norme igieniche e di protezione, della ristorazione e del settore alberghiero, di teatri, sale da concerto, cinema e di tutte le restanti attività (palestre, piscine, bar, discoteche, possibilità di consentire piccoli assembramenti ad esempio per cerimonie private). E’ comunque previsto un sistema di monitoraggio collegato ad un “meccanismo di emergenza”, che consentirebbe la rapida riattivazione di misure di contenimento nel caso in cui in una provincia (Kreis) venissero registrate più di 50 nuove infezioni a settimana ogni 100.000 abitanti.

I singoli Länder hanno adottato specifiche ordinanze, in cui hanno illustrato le restrizioni ancora in vigore e le attività ora consentite: si consiglia quindi ai connazionali di informarsi nello specifico sulle norme in vigore nel Land in cui si trovano.

ELENCO DELLE ORDINANZE IN VIGORE NEI SINGOLI LÄNDER

ATTENZIONE: le ordinanze qui pubblicate possono subire modifiche, hanno valore puramente indicativo e il Consolato non può essere ritenuta responsabile per eventuali imprecisioni; si raccomanda ai connazionali di verificare sempre le disposizioni anche sui siti delle diverse autorità a livello di Land.

Land Ordinanza su misure contenimento contagio Ordinanza su obbligo quarantena
Amburgo Ordinanza alleggerimento restrizioni e abolizione quarantena da Paesi UE+ 26 maggio 2020 Ordinanza alleggerimento restrizioni e abolizione quarantena da Paesi UE+ 26 maggio 2020 (art. 57)
Assia

Comunicato alleggerimento restrizioni del 15 maggio

Ordinanza alleggerimento misure restrittive del 15 maggio

ORDINANZA SULL’ABOLIZIONE DELLA QUARANTENA DAI PAESI UE+

Baden-Württemberg

ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO IN LINGUA ITALIANA DEL 9 MAGGIO 2020 

ORDINANZA SU ALLEGGERIMENTO DELLE RESTRIZIONI IN ITALIANO (9 maggio 2020, in vigore dal 18 maggio 2020)

ORDINANZA SULL’ABOLIZIONE DELLA QUARANTENA DAI PAESI UE+ 16 MAGGIO 2020 
Bassa Sassonia Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 22 maggio 2020 Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 22 maggio 2020
Baviera

ISTRUZIONI SULLA GESTIONE DEL VIRUS IN LINGUA ITALIANA

ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO DEL 14 MAGGIO 2020

FAQ su misure restrittive in vigore

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ del 15 maggio
Berlino

Ordinanza alleggerimento misure restrittive 19 maggio 2020 (ITALIANO)

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 MAGGIO 2020  
Brandeburgo ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO DELL'8 MAGGIO 2020 (aggiornato il 19 maggio)

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 MAGGIO 2020

Brema

REGOLE CONCERNENTI L’USO DELLA MASCHERINA

ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO DEL 12 MAGGIO 2020

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 maggio 2020

Meclemburgo-Pomerania Anteriore Ordinanza alleggerimento misure restrittive 20 maggio 2020 Ordinanza su abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 maggio 2020  
Nordreno-Vestfalia Ordinanza alleggerimento misure restrittive del 20 maggio

Ordinanza su abolizione quarantena da Paesi UE+ 20 maggio 2020

Renania-Palatinato Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 15 maggio 2020 Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 15 maggio 2020  
Saarland

Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE del 15 maggio

Ordinanza alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena da Paesi UE+ del 15 maggio

Comunicato alleggerimento misure restrittive e abolizione quarantena 15 maggio

Sassonia

ORDINANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO DEL 12 MAGGIO 2020

FAQ SUL TEMA «CORONAVIRUS»»

Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 maggio 2020  
Sassonia-Anhalt Ordinanza alleggerimento misure restrittive 26 maggio 2020 Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 19 maggio 2020  
Schleswig-Holstein Ordinanza alleggerimento misure restrittive 18 maggio 2020 Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 17 maggio 2020  
Turingia Ordinanza alleggerimento misure restrittive 20 maggio 2020 Ordinanza abolizione quarantena da Paesi UE+ 25 maggio 2020  

 


 

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3) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN ITALIA

Maeci  

 
 

IL LOCKDOWN

Il governo italiano ha reagito immediatamente allo scoppio dell’epidemia di Covid-19, adottando importanti misure per il contenimento della diffusione del virus, che hanno riguardato tutto il territorio nazionale. Inizialmente, il Governo ha vietato (già il 9 marzo) ogni spostamento delle persone fisiche (sia all'interno del territorio nazionale, sia in entrata/uscita), salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Erano inoltre previste limitazioni all'esercizio di tutti i tipi di attività (sportive, di ristorazione, di intrattenimento, ecc.) ed è stata vietata in tutto il Paese ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le scuole di ogni ordine e grado sono state chiuse, sono stati chiusi musei e monumenti e vietato lo svolgimento di manifestazioni, eventi e spettacoli. Il Governo ha imposto di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone ("distanziamento sociale").

Con DPCM del 22 marzo 2020 il Governo ha inoltre sospeso tutte le attività industriali e commerciali, con eccezione di quelle considerate essenziali, ed ha vietato qualsiasi spostamento delle persone fisiche al di fuori del Comune in cui si trovavano, fatta eccezione per spostamenti effettuati per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o di assoluta urgenza. Chiunque rientrava in Italia dall’estero doveva notificare il proprio ingresso alle autorità sanitarie e sottoporsi alla quarantena con sorveglianza attiva, anche in assenza di sintomi. Le diverse disposizioni per il contenimento del contagio da CoViD-19 adottate nelle prime settimane della crisi dal Governo italiano sono state riunite poi in un unico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato in data 10 aprile 2020, che prorogava la validità delle disposizioni fino al 3 maggio 2020.

LA FASE 2

Il 26 aprile 2020, prendendo atto del miglioramento della situazione epidemiologica, il Governo ha adottato un ulteriore DPCM che dava avvio alla cd. “Fase 2”, con i primi alleggerimenti delle misure restrittive a partire dal 4 maggio (inclusa la riapertura dei settori manifatturiero, industriale, edile e del commercio all’ingrosso e la possibilità di spostarsi, all'interno della stessa Regione). 

Il 17 maggio é stato poi adottato un secondo DPCM sulla Fase 2 (con Allegato) con cui é stato deciso di consentire a partire dal 3 giugnotutti gli spostamenti sia all'interno del territorio nazionale, sia da e per i paesi UE (+ Svizzera, Norvegia, Liechtenstein, Islanda, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Città del Vaticano e San Marino), senza obbligo di quarantena (le restrizioni e la quarantena restano invece per ora in vigore nei confronti degli altri Paesi; per ulteriori informazioni sulle modalità di ingresso in Italia, consultare l'apposita sezione di questo sito). Tale libertà di spostamento potrà essere nuovamente limitata soltanto nel caso in cui gli sviluppi della situazione epidemiologica lo renderanno necessario, tramite decisione del Governo che dovrà essere conforme alla normativa europea e proporzionata al rischio.

Nello stesso DPCM sono state inoltre definite nel dettaglio le modalità e le tempistiche per la riapertura di tutti i settori di attività, e sono stati stabiliti i criteri stringenti di sicurezza che devono essere applicati nei singoli settori, per prevenire il rischio di una nuova diffusione del virus.

Tra le misure più importanti si segnalano:

-Chi ha febbre superiore a 37,5 è tenuto a restare in casa, contattare il proprio medico e limitare al minimo i contatti interpersonali.

- Il distanziamento sociale va sempre rispettato, nei limiti del possibile, quando si incontrano persone che non fanno parte del proprio nucelo familiare (se non è possibile rispettare la distanza, é necessario portare la mascherina).

- L’uso di mascherine (o comunque di copertura di bocca e naso) è obbligatorio per tutti coloro che entrano in luoghi chiusi aperti al pubblico, inclusi i mezzi pubblici.

- Possono ormai riaprire tutte le attività commerciali, i musei, le biblioteche e i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc.), le strutture ricettive e la ristorazione (sempre ovviamente nel rispetto delle norme igieniche e di distanziamento obbligatorie).

- Salvo divieti emessi dai Sindaci, è consentito l’accesso a parchi e giardini (sempre nel rispetto del distanziamento sociale) e l’esercizio di attività sportiva all’aperto o in campi sportivi.

- Sono consentite le cerimonie religiose, nel rispetto delle misure di sicurezza concordate con le singole confessioni (e contenute nell'allegato al DPCM).

-Tutti i datori di lavoro sono tenuti a rispettare le regole dei “Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro”, adottati dal Governo d’intesa con le parti sociali.

- Per i trasporti pubblici sono previste specifiche misure di distanziamento e norme igieniche.

- Le scuole non riapriranno prima di settembre. Sono prorogate le misure tese ad aiutare le famiglie e a consentire il rientro al lavoro dei genitori con figli in età scolare (bonus babysitter, congedo straordinario).

- Il Governo terrà costantemente sotto controllo i dati epidemiologici relativi a tutte le Regioni ed è pronto ad adottare nuovi provvedimenti restrittivi, nel caso i dati relativi al contagio dovessero tornare a raggiungere soglie considerate tali da far prevedere un nuovo aumento della diffusione del virus.

Nell'allegato al DPCM sono riuniti una serie di documenti che riguardano le specifiche modalità di svolgimento, in condizione di sicurezza, di: cerimonie religiose (accordi con tutte le principali confessioni presenti in Italia), servizi di intrattenimento e di custodia per bambini, spettacoli dal vivo e cinema.

Lo stesso allegato contiene inoltre diversi "Protocolli condivisi", adottati di comune accordo tra Governo e parti sociali, relativi alle condizioni di sicurezza da garantire sui luoghi di lavoro (in generale), nei cantieri, nel settore dei trasporti e della logistica e nei trasporti pubblici.

Infine, sempre nell'allegato al DPCM del 17 maggio si trovano le Linee Guida concordate dalla Conferenza Stato-Regioni sugli standard minimi di sicurezza da garantire nei seguenti ambiti: ristorazione, attività turistiche (incluso accesso alle spiaggie e agli stabilimenti balneari), alberghi e altre strutture ricettive, servizi alla persona (parrucchieri, estestisti, ecc.), commercio al dettaglio, in esercizi chiusi o in luoghi all'aperto (mercati, fiere, mercatini delle pulci o dell'antiquariato), uffici aperti al pubblico, piscine, palestre, giardini e parchi, musei e biblioteche.

Sul sito del Governo sono disponibili delle FAQ sulla Fase 2, che forniscono maggiori dettagli sulle regole attualmente in vigore e sulla loro interpretazione.

ATTENZIONE: alcune Regioni hanno adottato ordinanze specifiche che prevedono regole diverse da quelle sopra esposte, si raccomanda di informarsi nello specifico sulla normativa in vigore nella Regione in cui si intende fare ingresso. 

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